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La chianina come cura per i radicali liberi.

La chianina.

Anche una buona grigliata di carne può essere fonte di benessere oltre che  di gusto per i nostro palato. In particolare è ottima per proteggere l’uomo dall’azione dei radicali liberi. Ad unire gusto e salute è la carne di vitellone di razza chianina, quei bovini bianchi che si profilano all’orizzonte rendendo unici i paesaggi tirrenici. Uno studio presentato recentemente ad Arezzo dalla fondazione Onlus Via dei Locavori, ha evidenziato l’elevato valore nutrizionale di queste carni.  Dalla ricerca è inoltre emerso che una dieta ricca di questa carne pregiata per taglio e consistenza, apporta importanti elementi nutrizionali dalla forte azione antiossidante. Tali sostanze permetterebbero una lunga conservazione del prodotto e, nel contempo, una protezione per l’uomo dall’azione dei radicali liberi. Lo studio fornisce anche risposte utili ad operatori della commercializzazione e macellai sulla questione della durezza delle carni. E’ possibile intervenire sulla frollatura, per ammorbidirne la consistenza, questo annunciano i ricercatori, con le nuove tecnologie di “tender stretch and tender cut”. Un problema, quello della durezza delle fibre, che oggi  viene in parte superato con l’allungamento del tempo di frollatura, con un notevole dispendio energetico, che ne fa lievitare i costi di commercializzazione a danno sia dei produttori che dei consumatori.

Questo comunque è in minima parte un problema della razza chianina, razza conosciuta ed apprezzata proprio per la sapidità e tenerezza della carne. Molte volte la chianina è conosciuta solo per il tipico e famoso taglio detto “fiorentina”, bistecca  gigantesca molto alta, che viene, generalmente cotta nei forni a legna o alla griglia. In realtà la chianina, ha anche tutti gli altri tagli di carne, come la fesa, l’arrosto o gli hamburger.

Farfaruga.

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