Salute e Bellezza!

Il blog dedicato al benessere e alla bellezza
Home » Posts tagged 'anomalie'

Stanchezza cronica: oltre 300mila italiani colpiti.

Stanchezza cronica.

Sentirsi stanchi, senza energia, potrebbe non essere solo lo stato di affaticamento momentaneo, ma talvolta potrebbe trattarsi di una vera e propria patologia, la Sindrome da Stanchezza Cronica (Cfs), che in Italia colpisce 300mila persone, per la maggioranza giovani. Gli esperti spiegano che si tratta di una situazione così grave dal punto di vista fisico, che impedisce di continuare a lavorare o a studiare. Il principale sintomo è la spossatezza sia mentale che fisica, determinata anche dopo uno sforzo minimo, che si trasforma in fatica cronica persistente che si protrae per almeno 6 mesi, non alleviata dal riposo. Altri sintomi persistenti possono essere: disturbi della memoria e dellaconcentrazione, faringite, dolori alle ghiandolelinfonoidali cervicali ed ascellari o dolori muscolari e delle articolazioni non accompagnato da infiammazione o gonfiore. In Italia, i primi casi di questa malattia, si sono registrati all’Istituto Nazionale Tumori di Aviano, dove esiste  un’associazione italiana di pazienti Cfs ed un ‘unità Cfs dove i pazienti possono essere ricoverati.

Al momento non esiste alcun farmaco per curare definitivamente la malattia, nonostante sia certa la correlazione tra la Sindrome e anomalie dei geni dei pazienti, come conferma uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Patology. Da pochi giorni, in tutta Italia, le persone affette da dolore cronico, hanno la possibilità immediata di essere ascoltate e consigliate al telefono, per loro Nopain Onlus, Associazione Italiana per la cura della malattia del dolore, ha istituito un numero verde : 800974261, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30.  A questo numero rispondono alcuni volontari dell’Associazione, appositamente formati, che ascolteranno i bisogni delle persone con dolore acuto e cronico in tutte le sue forme, dando informazioni sulle varie terapie possibili e fornendo un orientamento sulle strutture terapeutiche presenti in Italia.

Farfaruga.

L’aborto

In medicina si usa il termine “aborto” per iniare l’interruzione dellagravidanza per del 180° giorno dell’ultima mestruazione. dopo tale data, si usa il termine di “nascita prematura”, benchè rigorosamente parlando si dia la definizione di “prematuro” a ogni neonato che pesi meno di 2,5 kg. Dal punto di vista legale, il termine aborto indica “distruzione di un bambino non nato”. L’aborto può essere spontaneo o procurato. L’aborto procurato è illegale e quindi la legge persegue la donna e le persone che l’hanno aiutata. E’ ammesso solo l’aborto volto a evitare un danno o un grave pericolo alla salute della madre. E’ difficile stabilire quanti aborti avvengono spontaneamente nelle primissime settimane di gravidanza. L’evidenza suggerisce che la maggior parte delle anomalie più gravi che si verificano nei primi stadi dello viluppo dell’embrione portano a un aborto precoce.

E’ in questo senso che si dice che non si sa quanti danni faccia la rosolia oltre a quelli conosciuti: perchè non si sa quante volte essa sia responsabile di aborti precoci. Talvolta,infatti, la donna considera questi aborti solo come mestruazioni ritardate e abbondanti. Dopo le prime sei settimane di gravidanza circa, perdite di sangue e dolori al basso ventre possono essere segno di allarme di un possibile aborto. Il riposo a letto per qualche giorno può salvare la gravidanza, ma se l’aborto avviene, il medico deve molto spesso completare lo svuotamento dell’utero con uan piccola operazione chirurgica. Aborti ripetuti possono essere dovuti a difett dell’utero o a disfunzioni di carattere ormonale; molte volte non vi è causa evidente. Può essere necessario ricorrere a visite a esami pecialistici. La cura consiste generalmente nel riposo durante i primi mesi della gravidanza, accompagnato da farmaci adatti. Certi difetti fisici che possono impedire di portare a termine la gravidanza sono talvolta corretti chirurgicamente.

Divina Recchia