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Stanchezza cronica: oltre 300mila italiani colpiti.

Stanchezza cronica.

Sentirsi stanchi, senza energia, potrebbe non essere solo lo stato di affaticamento momentaneo, ma talvolta potrebbe trattarsi di una vera e propria patologia, la Sindrome da Stanchezza Cronica (Cfs), che in Italia colpisce 300mila persone, per la maggioranza giovani. Gli esperti spiegano che si tratta di una situazione così grave dal punto di vista fisico, che impedisce di continuare a lavorare o a studiare. Il principale sintomo è la spossatezza sia mentale che fisica, determinata anche dopo uno sforzo minimo, che si trasforma in fatica cronica persistente che si protrae per almeno 6 mesi, non alleviata dal riposo. Altri sintomi persistenti possono essere: disturbi della memoria e dellaconcentrazione, faringite, dolori alle ghiandolelinfonoidali cervicali ed ascellari o dolori muscolari e delle articolazioni non accompagnato da infiammazione o gonfiore. In Italia, i primi casi di questa malattia, si sono registrati all’Istituto Nazionale Tumori di Aviano, dove esiste  un’associazione italiana di pazienti Cfs ed un ‘unità Cfs dove i pazienti possono essere ricoverati.

Al momento non esiste alcun farmaco per curare definitivamente la malattia, nonostante sia certa la correlazione tra la Sindrome e anomalie dei geni dei pazienti, come conferma uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Patology. Da pochi giorni, in tutta Italia, le persone affette da dolore cronico, hanno la possibilità immediata di essere ascoltate e consigliate al telefono, per loro Nopain Onlus, Associazione Italiana per la cura della malattia del dolore, ha istituito un numero verde : 800974261, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30.  A questo numero rispondono alcuni volontari dell’Associazione, appositamente formati, che ascolteranno i bisogni delle persone con dolore acuto e cronico in tutte le sue forme, dando informazioni sulle varie terapie possibili e fornendo un orientamento sulle strutture terapeutiche presenti in Italia.

Farfaruga.

Johnny Pettersen: colui che ha “messo in forma” un’intera città

Johnny Pettersen è il proprietario di una farmacia ad Alesund, in Norvegia- una piacevole cittadina, sulla costa. Centinaia di abitanti di Alesund, hanno ritrovato la forma grazie al suo consiglio di prendere le compresse di Zuccarin, in cocomitanza con un’alimentazione equilibrata e ad un po’ di attività fisica. Tutto iniziò in u ngiorno d’estate del 2006 quando un cliente chiese a Johnny un consiglio per rimettersi in forma rapidamente. Pettersen consigliò le compresse di Zuccarin della New Nordic, perchè è noto che è noto che il gelso bianco giapponese aiuta a ridurre l’assorbimento degli zuccheri dopo i pasti. Quando il livello degli zuccheri nel sangue è stabile, anche il desiderio della loro assunzione si riduce o scompare.
Zuccarin è stato creato dall’azienda danese New Nordic per aiutare a riequilibrare il livello di zuccheri nel sangue, dopo i pasti. Sulla confezione è consigliata un’assunzione di una compressa prima di ciascun pasto.


Però prendendo 2 compresse, prima di ogni pasto, non solo aiuta a controllare i livelli di zuccheri nel sangue, ma anche a rimanere in forma. Dopo qualche tempo si è notato che è cambiato lo stimolo e l’effetto di assuefazione che lo zucchero dà al cervelo. I clienti di Pettersen, hanno iniziato ad avere un’alimentazione più sana, senza nemmeno rendersi conto di aver cambiato le loro abitudini alimentari. Hanno ritovato la fora fisica,soprattutto senza ritornare indietro, avendo modificato il loro stile di vita. Dopo il successo avuto coni primi clienti, la voce si è sparsa a colleghi e amici,che si recarono nel punto vendita di Pettersen. Oggi si recano da lui, a chiedere consiglio, con la sola intenzione di chiedere Zuccarin, avendo visto i risultati dei propri conoscenti. Pettersen dice che i suoi clienti, dopo aver provato Zuccarin, ritornano da lui.

Divina Recchia

Astenia primaverile

astenia primaverile

astenia primaverile

Da sempre le condizioni climatiche influenzano il nostro organismo, specialmente se si tende ad essere meteoropatici o comunque particolarmente sensibili ai cambiamenti atmosferici.

Così anche l’arrivo della primavera può incidere sul nostro corpo. Con il termine astenia gli esperti definiscono quella sensazione di stanchezza che ci pervade quando le giornate si allungano e le temperature cominciano ad innalzarsi.

Si tratta di una spossatezza dovuta alla fatica con cui il nostro organismo risponde alle nuove condizioni climatiche che può essere combattuta mettendo in pratica alcuni accorgimenti.

Prima di tutto, occorre scegliere alimenti ricchi di antiossidanti che forniscono un sostegno al sistema immunitario e cibi leggeri evitando così di sovraccaricare il processo digestivo e la sonnolenza.

Dunque, l’astenia si combatte in primis privilegiando il consumo di alimenti ricchi di vitamine, soprattutto del gruppo B e proteine nobili. E’ opportuno mettere da parte piatti troppo energetici e preferire ricette semplici.

Il pesce è particolarmente indicato in questo periodo perché unisce all’alta qualità di sapori una rapida digeribilità utile a non affaticare troppo il nostro organismo. I condimenti eccessivi sono da bandire.

Le verdure sono da preferire crude in modo da aumentare l’assunzione di vitamine e pigmenti.

Non bisogna dimenticare, poi, l’assunzione di calcio e magnesio che rivestono una grande importanza per la corretta trasmissione degli impulsi nervosi.

Inoltre, sarebbe opportuno risvegliare il corpo cercando di fare attività fisica o comunque cercando di camminare o di fare passeggiate in bicicletta.

Tiziana Foglio

Fonte immagine – www.inaturale.it

L’importanza di bere l’acqua

bicchiere d'acqua

bicchiere d'acqua

La propensione a bere l’acqua cambia da persona a persona, molti adorano berla, altri per nulla.

Ma bere l’acqua è molto importante per il benessere del nostro intestino. Il volume di liquidi che viene normalmente secreto nel canale digerente è di circa 9 litri. Gli stessi liquidi poi, vengono riassorbiti dall’intestino.

E’ evidente, dunque, la necessità di un ambiente acquoso affinché la nostra digestioni funzioni al meglio.

Di norma si suggerisce di assumere circa 2 litri di acqua al giorno, tuttavia questo quantitativo può cambiare sensibilmente in base alle condizioni ambientali e al tipo di attività fisica.

In condizioni di alte temperature e di attività sportiva intensa si dovrebbe assumere decisamente molta più acqua. D’estate, ad esempio, la perdita d’acqua tramite la sudorazione è piuttosto elevata. In questi casi, naturalmente, si possono superare tranquillamente i 2 litri giornalieri.

L’acqua, assieme ai sali minerali, la assumiamo anche tramite gli alimenti ed in particolare da frutta e verdura.

L’acqua è fondamentale per mantenere costante la temperatura del nostro corpo, quando fa caldo, infatti, attraverso la sudorazione eliminiamo calore. Per il nostro organismo è vitale mantenere la temperatura del corpo costante, per cui se non si beve a sufficienza cerca di recuperare acqua dovunque riesce, dai tessuti e certamente dal sistema digerente portando alla disidratazione delle feci e contribuendo quindi alla stitichezza.

Tiziana Foglio

Fonte immagine – www.acquagogo.it

Gli integratori alimentari

Integratori alimentari

Integratori alimentari

L’estate è oramai alle porte e con l’arrivo della bella stagione molti sentono l’esigenza di muoversi e di esporsi al sole.

Sia l’attività fisica, però che l’esposizione ai raggi solari, per quanto siano necessari al benessere dell’organismo,  fanno anche aumentare la produzione di radicali liberi, sostanze che favoriscono l’invecchiamento cellulare.

Molte persone, così avvertono il bisogno di ricorrere agli integratori alimentari, prodotti a base di vitamine e sali minerali.

Gli integratori, come suggerisce il termine stesso, servono ad integrare e non per sostituire l’apporto di tali nutrienti attraverso un’adeguato regime alimentare.

Gli integratori vitaminici vanno assunti perché il nostro corpo non è in grado di produrre vitamine, ma solo di sintetizzare quelle contenute negli alimenti che ingeriamo. Laddove l’apporto giornaliero di vitamine non è adeguato gli integratori posso svolgere un ruolo molto importante.

Un abuso di integratori vitaminici può comportare fenomeni di ipervitaminosi che causano danni al fegato che non riesce ad espellere la quantità di vitamine in eccesso.

Gli integratori di sali minerali rappresentano un valido aiuto soprattutto quando si svolge attività sportiva. Sudando, infatti, si perdono molti sali, oltre che le normali tossine.

Sugli scaffali delle farmacie e delle erboristerie se ne trovano diversi, in compresse rivestite, effervescenti, masticabili e poi ci sono quelli specificatamente studiati per alcune fasce di età, per i bambini o per gli anziani, oppure per soddisfare esigenze particolari come la carenza di vitamine specifiche.

Tiziana Foglio

Fonte immagine – www.gli-integratori.com