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Stanchezza cronica: oltre 300mila italiani colpiti.

Stanchezza cronica.

Sentirsi stanchi, senza energia, potrebbe non essere solo lo stato di affaticamento momentaneo, ma talvolta potrebbe trattarsi di una vera e propria patologia, la Sindrome da Stanchezza Cronica (Cfs), che in Italia colpisce 300mila persone, per la maggioranza giovani. Gli esperti spiegano che si tratta di una situazione così grave dal punto di vista fisico, che impedisce di continuare a lavorare o a studiare. Il principale sintomo è la spossatezza sia mentale che fisica, determinata anche dopo uno sforzo minimo, che si trasforma in fatica cronica persistente che si protrae per almeno 6 mesi, non alleviata dal riposo. Altri sintomi persistenti possono essere: disturbi della memoria e dellaconcentrazione, faringite, dolori alle ghiandolelinfonoidali cervicali ed ascellari o dolori muscolari e delle articolazioni non accompagnato da infiammazione o gonfiore. In Italia, i primi casi di questa malattia, si sono registrati all’Istituto Nazionale Tumori di Aviano, dove esiste  un’associazione italiana di pazienti Cfs ed un ‘unità Cfs dove i pazienti possono essere ricoverati.

Al momento non esiste alcun farmaco per curare definitivamente la malattia, nonostante sia certa la correlazione tra la Sindrome e anomalie dei geni dei pazienti, come conferma uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Patology. Da pochi giorni, in tutta Italia, le persone affette da dolore cronico, hanno la possibilità immediata di essere ascoltate e consigliate al telefono, per loro Nopain Onlus, Associazione Italiana per la cura della malattia del dolore, ha istituito un numero verde : 800974261, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30.  A questo numero rispondono alcuni volontari dell’Associazione, appositamente formati, che ascolteranno i bisogni delle persone con dolore acuto e cronico in tutte le sue forme, dando informazioni sulle varie terapie possibili e fornendo un orientamento sulle strutture terapeutiche presenti in Italia.

Farfaruga.

MAESTRE NON SGRIDATE CHI SCARABOCCHIA

I ricercatori britannici della University of Plymouth (vedi wikipedia.it) hanno fatto una scoperta che porterà molte persone a sorridere, ma tante a riflettere sulla propria esperienza e a dire che forse ciò che gli inglesi affermano è vero.

I ricercatori britannici della Plymouth affermano infatti, dopo avere condotto vari studi e ricerche ovviamente, di come, soprattutto in situazioni noiose e poco stimolanti, la mente umana memorizzi meglio all’interno della propria memoria quello che sta ascoltando solo se, intanto, scarabocchia o comunque disegna delle forme irregolari su un foglio.

Se pensiamo a quante volte le maestre, dalle scuole elementari fino alle superiori, ci hanno rimproverato perché, mentre spiegavano, stavamo scrivendo su un foglietto e sul nostro diario, senza nemmeno comporre segni di senso compiuto su quel foglietto: ebbene, in quel momento magari per noi bambino o ragazzi noioso, noi eravamo nel giusto e la maestra, rimproverandoci, sbagliava: è stato dimostrato, infatti, che scarabocchiare su un foglio mentre qualcuno sta parlando o ci sta spiegando qualcosa aiuta a memorizzare ciò che stiamo ascoltando.

Questo, ovviamente, non vale solo per i giovanissimi, ma anche per coloro che sono costretti al lavoro a subire discorsi interminabili del capo, che sono noiosissimi, ma che magari dobbiamo obbligatoriamente memorizzare.

Portiamo sempre con noi un foglietto, un blocchetto, un’agenda… Qualunque oggetto su cui scrivere ci aiuterà anche a memorizzare ciò che, obbligatoriamente, stiamo ascoltando e farà credere alla persona noiosissima che sta parlando che stiamo prendendo appunti: in realtà è la nostra mente che lo sta facendo.

MARIANNA NAVOTTI

DORMIRE RINGIOVANISCE E AIUTA LA MEMORIA

dormire fa bene

Stanchi? Spossati? Stressati?

Che ne dite di un bel riposino?

Studi scientifici hanno dimostrato che dormire, oltre ad essere il modo per eccellenza per riposarsi e recuperare le energie, è anche un ottimo deterrente per veri e propri problemi di salute.

Infatti dormire almeno 8/9 ore al giorno è l’ideale per essere riposati, in forma, e riuscire ad affrontare serenamente la giornata.

Anche la cosiddetta pennichella aiuterebbe poi il nostro corpo a rilassarsi e ricaricarsi comportando inoltre il riequilibrio dei tessuti e di tutte le funzionalità dell’organismo.

Inoltre un sano e giusto riposo consente alla mente di lavorare senza stress. Si perché il cervello non smette mai di lavorare ma a volte necessita di rallentare…

In più, il sonno aiuta anche la memoria!

E’ risaputo infatti che anche i bambini piccoli se riposano di più tendono a memorizzare meglio le cose e ad assimilare molte più conoscenze, e lo stesso avviene in età adulta.

Per “i grandi”, a differenza dei più piccini, dormire aiuta a mantenere viva la memoria a breve termine permettendo di memorizzare meglio ciò che si è vissuto durante la giornata.

Insomma una notizia di grande importanza che ci permette di concludere che riposare aiuta proprio a mantenersi sempre giovani e svegli, anche in età avanzata.

E quanti di noi hanno il terrore che quando saranno anziani dimenticheranno le cose, i nomi degli amici, rischiando quasi di cadere nell’oblio?

Beh è un pensiero piuttosto comune che però può essere dunque combattuto con l’azione… anzi, con la passività di un bel sonnellino!

Paola Di Giovanni

Test della memoria

memoria

memoria

La memoria, se correttamente allenata, rimane efficiente fino a tarda età.

Purtroppo, però sono sufficienti pochi giorni di inattività a far calare il nostro QI. Noia, letargia, monotonia nella vita privata e professionale, assenza di stimoli inducono una rapida regressione delle facoltà cerebrali inutilizzate.

Bastano addirittura tre settimane di noiosa degenza ospedaliera a ridurre il quoziente intellettivo del 30%. Per questo è importante allenare costantemente la memoria in ogni situazione.

Ecco un test per verificare quanto è giovane la vostra materia grigia. Provate ad memorizzare i seguenti termini per sessanta secondi:

timbro, calendario, vacanza, armadio, stilografica, telefono, crema, mela, porta, vento, bottiglia, albero, borsa, funzionario, ponte, occhio, cammello, fulmine, gioia, capanna, pesce, bicicletta, cielo, sedia.

Poi mettete via il foglio dove avete appuntato i termini e per cinque minuti occupatevi di altre cose.

A questo punto, provate a trascrivere le parole ricordate. Se avete memorizzato 18 parole ed oltre l’età biologica della vostra memoria breve corrisponde a 20 anni, se ne ricordate 14-17 a 30 anni, 11-13 a 40 anni, 8-10 a 50 anni, 5-7 a 60 anni, meno di 5 a 70 anni.

Proprio come i muscoli, anche il cervello può essere allenato, anzi, deve essere allenato per mantenersi a lungo in forma. Invecchiare, non comporta automaticamente un calo della facoltà mentali, visto che il nostro cervello è un organo piuttosto longevo.

Già un allenamento quotidiano di 10 minuti può contribuire sensibilmente all’efficienza del cervello dedicandosi alla risoluzione di un cruciverba, o al gioco degli scacchi. E’ utile persino fare la spesa senza lista o imparare una nuova lingua.

Tiziana Foglio

Fonte immagine – www.blog360gradi.com/tag/efficacemente

Le priorità di giugno

Riscoprire i colori naturali e i tessuti morbidi, come il jersey, che scivolano sul corpo, abiti dalle forme di nuvola. Prima però di indossare uno di questi bellissimi vestiti, dobbiamo essere perfette, soprattutto avere delle gambe perfette. Nove volte su dieci al primo caldo le gambe non sono pronte … a scoprirsi. Causa il pallore, retaggio di mesi di clandestinità. E’ il momento, allora, di ricorrere a un abbronzante. Il risultato è veloce, le nuove formulazioni non macchiano, profumano e rispettano il tasso di idratazione della pelle. Se sono spray poi non c’è bisogno di usare le mani. Fanno arte del rituale ” gambe alla luce del sole”. Prima del colore, le gambe devono essere lisce e senza peli. Per creme e lozioni depilatorie la rapidità d’azione e la comoità d’uso sono ormai due requisiti irrinunciabili. Le texture si diversificano in comodi latti o gel, più delicati sulle pelli sensibili. Tra gli ingrdienti compaiono fattori idratanti al pari dei trattamenti per il viso che lasciano la pelle morbida. Con la dieta giusta si sconfiggono i gonfiori e la pelle a buccia d’arancia.


Le regole? Tanta acqua, poco sodio e molto potassio, vitamina C e betacarotene per contrastare i danni provocati dalle alterazioni metaboliche locali all’origine della cellulite. In più, bioflavonoidi per rafforzare le pareti dei vasi sanguigni e principi amari pr stimolare l’attività del fegato. Nella beauty farm che offrono la remise en forme espresso, in una settimana al massimo si riacquista la linea per l’estate Risoprire la musica in vacanza, può rilassare e tranquillizzarci. Importante fare una scorta di vitamine e sali minerali con le bevande più adatte all’estate. Scondo ricerche scientifiche, l’olfatto attraverso il sistema limbico, può influenzare le nostre emozioni, gli affetti, la memoria e incidere sui nostri comportamenti.

Divina Recchia

Esami di scuola vicini: ecco cosa mangiare

verdure alleate allo studio

Un tempo si diceva: mangia tanto pesce che contiene il fosforo, così la memoria aumenta!
Oppure: mangia tanti zuccheri perché fanno bene al cervello.
All’esame di Maturità, oggi esame di Stato, si portavano le galatine, sane e nutrienti.
Oggi invece gli studi hanno dimostrato che il fosforo sicuramente non fa male ma sarebbe meglio evitare troppi zuccheri in quanto i giovani d’oggi sono già ipernutriti e sicuramente non necessitano di zuccheri ulteriori a quelli che assorbono già attraverso le varie merendine, dolciumi e bevande.
Meglio quindi non appesantire troppo lo stomaco perché una digestione lenta nuoce all’attenzione e alla prontezza di riflessi. Cibi nutrienti ma leggeri, vari e fafilmente digeribili.

Cosa mangiare quindi la sera prima degli esami? O comunque in questi giorni dove lo studente dovrà dedicarsi maggiormente allo sforzo finale? Frutta e verdura rimangono sempre gli elementi principe per una corretta alimentazione. Il pesce sicuramente è consigliato, anzi, preferito rispetto alla carne. Magari cotto al vapore in modo che mantenga tutte le sue proprietà nutritive senza troppi condimenti. Così le verdure, se cotte al vapore, sono più sostanziose. Ora però, la stagione ci offre il meglio: pomodori, carote, cetrioli, ravanelli, insalata… Insomma, abbondanza di verdure buone anche crude.
E che dire del caffé? Litri e litri di caffé per rimanere svegli di notte? Meglio di no. Questa bevanda presa nella giusta misura, aiuta certamente a stare svegli, essere più ‘brillanti’, più lucidi. Troppo però fa male. Lo stomaco può subire infiammazioni, si possono avere tremolii e palpitazioni veloci poco piacevoli. Meglio quindi evitare i beveroni a base di caffé. Considerate inoltre che la caffeina è contenuta in tanti altri prodotti come bevande e dolci e che quindi il nostro corpo ne assorbe già tanta anche senza bere il caffé in tazzina.
A tutti non mi resta che augurare un in bocca al lupo!!!! E speriamo che il lupo mangi leggero!!!!

Cinzia Parmi

Sei triste? C’è la cioccolata!

La vita non sempre è semplice,e purtroppo in molte occasioni cadiamo nella tristezza.Ma perchè accade ciò? Forse perchè non siamo contenti di noi stessi? O perchè non apprezziamo lo stile della nostra vita? O ancora perchè siamo innamorati ma non corrisposti? Queste potrebbero essere diverse motivazioni,ma sono convinta che ce ne siamo molte altre. In quanto ognuno di noi è diverso da un altro.
Però so che c’è un elemento nutritivo tanto dolce, che piace a tutti noi che fa passare la tristezza in un batter d’occhio.Volete sapere cos’è?
La cioccolata.


Si si, avete capito proprio bene. La cioccolata secondo diversi studi, ha un valore antidepressivo che è assolutamente reale. Induce piacere e riesce a predurare lo stato di benessere e soddisfazione. Se ne mangia a quantità quasi industriale. Fa anche molto bene per quando si studia, per la memoria soprattutto. Infatti ai tempi dell’università ne ho fatto un uso quotidiano. Poi ce ne sono di diversi tipi, dalla cioccolata classica al cioccolato al latte,fondente, oppure quello che sa di cocco, di fragole,quello con le nocciole o con biscottini. La scelta è varia e infinita.
Io preferisco quello al latte e quello fondente. Di quest’ultimo, è stato detto che è utile per la memoria. Quindi studenti, coraggio mangiate tanto cioccolato fondente. Mi ricordo,che una mia amica del liceo mi diceva sempre,che il giorno prima di un’interrogazione si faceva una scorpacciata di cioccolato fondente, e vi giuro che faceva sempre delle interrogazioni spettacolari!
E poi,come si fa a non mangiare un po’ di cioccolato almeno una volta alla settimana???
E’ una bontà!

Divina Recchia