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Stanchezza cronica: oltre 300mila italiani colpiti.

Stanchezza cronica.

Sentirsi stanchi, senza energia, potrebbe non essere solo lo stato di affaticamento momentaneo, ma talvolta potrebbe trattarsi di una vera e propria patologia, la Sindrome da Stanchezza Cronica (Cfs), che in Italia colpisce 300mila persone, per la maggioranza giovani. Gli esperti spiegano che si tratta di una situazione così grave dal punto di vista fisico, che impedisce di continuare a lavorare o a studiare. Il principale sintomo è la spossatezza sia mentale che fisica, determinata anche dopo uno sforzo minimo, che si trasforma in fatica cronica persistente che si protrae per almeno 6 mesi, non alleviata dal riposo. Altri sintomi persistenti possono essere: disturbi della memoria e dellaconcentrazione, faringite, dolori alle ghiandolelinfonoidali cervicali ed ascellari o dolori muscolari e delle articolazioni non accompagnato da infiammazione o gonfiore. In Italia, i primi casi di questa malattia, si sono registrati all’Istituto Nazionale Tumori di Aviano, dove esiste  un’associazione italiana di pazienti Cfs ed un ‘unità Cfs dove i pazienti possono essere ricoverati.

Al momento non esiste alcun farmaco per curare definitivamente la malattia, nonostante sia certa la correlazione tra la Sindrome e anomalie dei geni dei pazienti, come conferma uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Patology. Da pochi giorni, in tutta Italia, le persone affette da dolore cronico, hanno la possibilità immediata di essere ascoltate e consigliate al telefono, per loro Nopain Onlus, Associazione Italiana per la cura della malattia del dolore, ha istituito un numero verde : 800974261, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30.  A questo numero rispondono alcuni volontari dell’Associazione, appositamente formati, che ascolteranno i bisogni delle persone con dolore acuto e cronico in tutte le sue forme, dando informazioni sulle varie terapie possibili e fornendo un orientamento sulle strutture terapeutiche presenti in Italia.

Farfaruga.

La salute di luglio della vergine

Carissimi uomini e donne del segno della vergine come sarà la vostra salute nel caldo mese di luglio???
Sarà sicuramente un periodo di recupero molto importante. Ci saranno comunque giornate molto interessanti. Manca un po’ di forza fisica, meno energie,causati da troppi impegni. Non ci saranno giorni particolarmente facili, poichè evidentemente gli impegni saranno troppi in questo momento. Cercare di non esagerare, e trovare il tempo anche per riposare.Così si potrà avere qualche giornata di miglioramento generale. Consigliato un controllo che potrebbe però risollevare vecchi disturbi con una nuova terapia. Recupererete ottimismo, dopo un’accumulo di tensione. Gli sforzi che avete sostenuto sono stati talmente tanti, ma riuscirete a recuperare, anche se con un po’ di nervosismo. Avete continuamente un eccesso di stanchezza, che però per fortuna sarà momentaneo.

L’umore per fortuna migliora decisamente, grazie anche alla psiche,che ci fa sentire molto più forti. L’importante è non affaticare i lfegato e soprattutto cercare di stare tranquillo. Alcune tensioni del lavoro ed economiche vi porteranno parecchi fastidi. Vi sentirete agitati, un mal di testa insostenibile,causa le troppe cose da fare. Vi sentirete ansiosi, ma tutto ciò si può combattere con i cambiamenti. Magari un viaggio potrebbe essere una cosa positiva. Per ciò che riguarda la salute i nati sotto il segno della vergine soffrono di stati d’ansia che spesso degenerano in stati depressivi. In generale conducono una vita sana, basata su un’alimetazione corretta. Possono soffrire di colite nervosa. Recupererete il tempo perso nel tempo, e vi sentirete meglio senza dubbio. Per qualcuno di voi ci sarà il desiderio di cambiare tutto.


Divina Recchia

STIPSI: UN PROBLEMA CHE ATTANAGLIA MOLTE DONNE

problemi di stipsi

La stipsi né uno dei disturbi più fastidiosi che le donne possono accusare.

Risolvere definitivamente tale problema è possibile ma richiede metodo e tanta pazienza.

Molte volte per risolverla si ricorre a metodi violenti quali ad esempio il lassativo.

Sul mercato esistono diversi tipi di “lassativi”: gli stimolanti, gli idrofili, gli osmotici e i meccanici.

Questi risolvono il sintomo ma solo momentaneamente in quanto non eliminano il problema.

Ciò vale a dire anche che la causa ed il loro continuo uso non fa altro che peggiorare al situazione creando dipendenza e rendendo l’intestino ancora più pigro…

Al fine di risolvere definitivamente il problema è necessario invece seguire alcune importanti regole.

La prima cosa da fare è correggere l’alimentazione ossia mangiare più fibre e ridurre gli zuccheri.

Inoltre evitare le cosiddette”abbuffate”, infatti mangiare meno evita l’effetto ingorgo e facilita allo stomaco e all’intestino di ottemperare alle proprie funzioni.

Ingenti quantità di cibo soprattutto di zuccheri, proteine e colesterolo obbligano alcuni nostri organi quali il fegato e il pancreas a svolgere un lavoro molto più elevato per produrre la bile e l’insulina, sostanze necessarie per lo svuotamento dell’intestino.

Altri fattori da tener sotto osservazione sono sicuramente lo stress e la sedentarietà.

Questi ultimi infatti influiscono in maniera negativa sul diaframma provocando un effetto ritardante sulla motilità intestinale.

Ecco infine i metodi da seguire per alleviare e risolvere tale fastidio: usare pre-proibioti (fermenti lattici che curano la stitichezza e agiscono nell’arco di 4/5 giorni), fare ricorso all’omeopatia, optare per cure termali (quali le irrigazioni intestinali) o fare ricorso ad un linfodrenaggio addominale (tecnica basata sul massaggio addominale che stimola l’avanzamento delle feci ed agisce sull’organismo dopo 4/5 giorni).

Paola Di Giovanni

LA SINDROME DA FATICA CRONICA CHE RENDE SEMPRE STANCHI

stanchezza cronica

E’ una vera e propria patologia e si chiama sindrome da fatica cronica (Cfs Chronic fatigue syndrome), rende sempre stanchi e costringe molte persone a vivere praticamente come uno zombie.

Si tratta di una malattia seria e invalidante che non ha niente a che vedere col sentirsi stanchi e spossati in seguito ad una giornata di lavoro. E’ moto difficile da diagnosticare all’inizio, in quanto capita a tutti di sentirsi stanchi a mai si potrebbe pensare di essere affetti da qualche male oscuro per questo motivo.

Eppure questo tipo di patologia è in grado di mettere completamente ko un essere umano a tal punto da metterlo proprio in condizioni di poter restare neanche in piedi. Non è la solita fiacca bencì una vera e propria bestia nera che toglie le forze e rende così stanchi da non riuscire proprio a far niente.

Ogni stress o attività, anche una delle più sciocche come fare la spesa, è in grado di far sentire distrutto e stanchissimo un soggetto affetto da questo male.

Lo sfiancamento grave che si impossessa dei pazienti è in grado di persistere per molti mesi e non può essere alleviata neanche da un lungo riposo.

Tale prostrazione, apparentemente senza causa, si accompagna inoltre ad alcuni disturbi come dolori muscolari e articolari, cefalea, disturbi cognitivi, linfonodi ingrossati, faringite, problemi del sonno e stati di debolezza per più di 24 ore dopo attività sportive.

Negli ultimi anni la sindrome è stata studiata a fondo dai medici e sembra che la medicina sia giunta ad una cura. Si chiama “farmaco della speranza” ed è un antivirale che funge da modificatore delle risposte biologiche. Essa è in grado di modulare l’attività del sistema immunitario.

La sua funzione? “Ricaricare le pile” ai soggetti affetti da tali problemi.

Paola Di Giovanni

I PROBLEMI DEL SONNO

disturbi del sonno

La scienza e la medicina si stanno sempre più interessando allo studio e all’attenzione nei confronti dei cosiddetti problemi del sonno”.

Infatti essi pur non essendo una vera e propria malattia sono in grado di comportare gravi conseguenze e per questo non possono essere sottovalutati.

I dipartimenti di scienze neurologiche si stanno orientando verso l’individuazione dell’origine genetica che in molti casi risulta essere la base di tali disturbi, di carattere ereditario.

Inoltre i dati sono anche piuttosto allarmanti.

Circa il 30% degli italiani soffre di almeno un disturbo, dall’insonnia all’apnea notturna, che colpisce per lo più il 2% delle donne e il 4% degli uomini.

Esiste poi alcuni specifici tipi di patologie come l’ipersonnia, che è caratterizzata da un’eccessiva sonnolenza diurna, la cosiddetta “sindrome delle gambe senza riposo”, o la narcolessia che è una vera e propria malattia.

Quest’ultima, infatti, è sicuramente la più insidiosa in quanto è una patologia neurologica cronica che viene spesso confusa con la stanchezza o lo stress e che molto difficilmente i medici riescono a riconoscere e diagnosticare.

Tale malattia è anche in aumento in Italia ed è in grado di comportare gravi conseguenze anche sociali e diventa pericolosa alla guida in quanto può causare anche incidenti stradali.

Ad occuparsi di tale patologia e a studiarne cura e diagnosi è l’Associazione Italiana Narcolettici.

Quest’ultima opera in favore dei soggetti a rischio e di tutti coloro che hanno bisogno di aiuto e non riescono a trovarlo facilmente.

E come sempre, anche in questo caso, anche l’informazione gioca sicuramente una carta molto importante.

Paola Di Giovanni

Magnesio, il minerale delle donne

Magnesio, il minerale delle donne

E’ un valido aiuto per contrastare la sindrome premestruale, ha la virtù di migliorare la concentrazione e la memoria.

Il magnesio aiuta infatti l’organismo femminile nelle fasi di rivolta ormonale, di recente sono state scoperte le altre importanti proprietà benefiche del minerale, utili sia alla donna che all’uomo.

Una quantità adeguata di magnesio assicura una buona conduzione degli stimoli neurocerebrali, assicurando la perfetta funzionalità del sistema muscolare.

La mancanza di questo minerale provoca nella sindrome premestruale (circa 10 giorni prima del flusso) tensione e dolore al seno, mal di testa, dolori addominali, isonnia, nervosismo e ansia.

Studi scientifici hanno dimostrato che ben 4 donne su 10 soffrono di tali disturbi. Ciò, molto probabilmente, è imputabile alla scarsa presenza di magnesio nell’organismo.

Il minerale è direttamente coinvolto nella produzione sella serotonina e di altri neurotrasmettitori col compito di mantenere stabile il buonumore. E’ inoltre legato alla capacità di mantenimento dei liquidi nei tessuti, poco magnesio fa aumentare il sodio, responsabile della ritenzione idrica.

La carenza di magnesio provoca spossatezza, disturbi a cuore e circolazione, diminuzione dell’energia. E’ un oligomielemento capace di fa far lavorare gli enzimi necessari alla metabolizzazione di grassi e carboidrati.

Non farsi mancare il magnesio è molto importante, soprattutto in menopausa, quando ansia o disturbi del sonno e della concentrazione, sono in forte ascesa. Combatte l’ipertensione e previene l’osteoporosi.

Questo minerale viene velocemente perso dall’organismo tramite la sudorazione. Ecco spiegato il motivo per cui, col caldo, è più facile sentirsi stanchi e deboli. E’ contenuto in alimenti come i cereali integrali, i legumi, la frutta secca, fresca o cruda. Troviamo buone quantità di magnesio anche nelle spezie, nelle erbe aromatiche e… per la gioia di tutte… nel cioccolato!

Patrizia Motta

Stress

Che stress!! Ecco un’espressione di uso comune. Ma bisogna sapere che lo stress è una delle funzioni vitali dell’organismo e al tempo stesso una delle malattie più serie dell società industriale. Lo stress è il segnale d’allarme dell’organismo in presenza di un pericolo. Le ghiandole surrenali aumentano allora la produzione di un ormone: l’adrenalina, che provoca la contrazione dei muscoli e abbrevia i tempi di reazione. Questa reazione adattiva è essenziale per la sopravvivenza. Tuttavia, se le situazioni di stress si ripetono o si prolungano, il soggetto risente di un malessere, di un sovraffaticamento fisico, che incide sulla salute. I sintomi sonomolteplici e in primo tempo possono sembrare benigni. Ma se no vengono presi in considerazione, rischiano di danneggiare seriamente la salute.

Bisogna sapersi osservare e prestare attenzione all’ambiente e ai segni caratteristici dello stress:
Stanchezza – uno dei segni più evidenti dello stress è l’impressione, quando ci si sveglia, di non sentirsi mai ben riposati. E’ un sintomo da non prendere alla leggera.
Problemi di relazione – è il secondo stadio. il soggetto mal sopporta il contatto con gl altri, rifiuta di conoscere persone nuove, pur sentendosi isolato. I rapporti con chi gli sta attorno, familiari e colleghi, si deteriorano. La persona stressata non riesce a risolvere neppure i problemi minori. Non sa più come uscire da una certa situazione e sembra cozzare contro un muro invisibile. Al minimo ostacolo si scoraggia, al punto che il comportamento non è più naturale. Per evitare queste situazioni frustranti subentrano e prendono il sopravvento la mancanza di iniziativa e l’abulia; non si tenta più niente, si evit di mettersi in condizioni di subire sconfitte, ci si rifugia in un mondo chiuso e limitato: si apre la strada alla depressione.

Divina Recchia

Colica del neonato

Il termine colica significa spasmo doloroso all’intestino. La colica del neonato, o colica del terzo mese, colpisce normalmente i bambini di poche settimane. Un neonato affetto da colica manifesta la propria sofferenza con il pianto, anche per molte ore di seguito, e piegando le gambe in alto verso la pancia, e sembra che nulla possa alleviargli il dolore. La colica di solito compare nel pomeriggio o all’inizio della serata. Questi sintomi possono verificarsi tutte le sere per più mesi e poi sparire all’improvviso, generalmente entro il terzo mese di vita. Non si conoscono le cause, ma sono state fatte più ipotesi. Alcuni affermano che la colica è dovuta a una difficoltà di adattamento al mondo esterno di aria nello stomaco, o che la colica sia provocata da stanchezza, fame, irritazione, o, infine, che la causa risiede nell’ansia che i genitori trasmettono al bambino.

Sembra, tuttavia, che il fattore principale sia l’immaturità, al momento della nascita, del sistema neurovegetativo, fatto che rientra assolutamente nella norma. Non esiste una terapia veramente efficace. A volte un farmaco contro la formazione di aria nello stomaco può dare qualche risultato. Il cambiamento di tipo di latte di solito no nreca nessun giovamento. La colica scompare dopo alcune settimane senza l’ausilio di alcuna terapia. Se pensiamo che il neonato soffra di coliche del terzo mese è meglio farlo visitare da un medico. E’ altrettanto importante consultare un medico se il neonato manifesta altri sintomi che lasciano presumere una malattia, per esempio, se piange inaltri momenti del giorno oltre che di pomeriggio o di sera, se ha febbre, se diminuisce di peso, se rifiuta il cibo. Il medico verifica che non si tratti di una malattia grave e dà alcuni consigli generali ai genitori. In alcuni casi, prescrivere farmaci per diminuire la formzione d’aria nello stomaco o nell’intestino.

Divina Recchia

Anemia

L’anemia è una malattia del sangue, caratterizzata da diminuzione del numero dei globuli rossi o dell’emoglobina, pigmento rosso del sangue necessario al trasporto dell’ossigeno in esso contenuto. I globuli rossi, che hanno importanza vitale nel processo della respirazione, perchè portano ossigeno dai polmoni a tutti i tessuti dell’organismo, sono prodotti dal midollo osseo. L’anemia può essere una malattia in sè o il sintomo più o meno importante di un’altra malattia. In stadi avanzati di malattie molto gravi, l’anemia non deve preoccupare. Le manifestazioni dell’anemia possono variare a seconda della sua gravità. Di solito, il paziente è pallido e lo è in modo evidente sotto le unghie, sulle labbra, sulle palme delle mani, nella aprte interna delle palpebre. Al pallore si accompagnano talvolta una sensazione di costante stanchezza e, nei casi più gravi, vertigini, palpitazioni di cuore, respiro affrettato e mancanza di appetito. L’eventuale deficienza di emoglobina potrà essere accertata da un esame del sangue.

Ci sono diversi tipi di anemia:
- anemia da carenza di ferro, che è la forma più comune e si riscontra con maggior frequenza nelle donne.
- anemia da perdita di sangue, dove all’origine di questa anemia vi sono le mestruazioni troppo abbondanti
- anemia perniciosa, che colpisce di solito le persone di una certa età
- anemia aplastica, che è una forma derivante da lesioni o distruzione del midollo osseo
- anemia emolitica, caratterizzata da un troppo rapido deterioramento dei globuli rossi
- anemia a cellule falciformi, detta anche “drepanocitosi”, che è una forma di tipo ereditario
- anemia mediterranea, si tratta di una forma di anemia pure questa ereditaria

Divina Recchia

Aiutare chi ha il diabete ed evitarlo a chi non ce l’ha

In Italia i diabetici sono tre milioni, circa il 4,5% della popolazione; di questi circa un milione non sanno di esserlo. Per dare assistenza a chi ha questa patologia e limitarne la diffusione è nata la Fand, Associazione italiana diabetici. Un’istituzione di volontariato alla quale aderiscono circa 110 associazioni locali in tutt’Italia. Lo scopo è essere un punto di riferimento per i malati, fare prevenzione e informare anche chi è diabetico senza saperlo, in modo che possa curarsi adeguatamente.
D’altronde basta sapere poche cose per accorgersi dei sintomi: i segni che devono mettere in allarme sono il dimagrimento improvviso,una forte sete, lo stimolo continuo a urinare, un forte senso di stanchezza, l’ababssamentodella vista. Quando si notano questi sintomi bisogna rivolgersi subito al medico di base. La Fand è stata fondata nel 1982.

Disposizioni per la prevenzione e la cura del diabete mellito. Un successo importante che ha reso possibile l’accesso ai presidi diagnostici che erano gratuiti solo in caso d’invalidità. Esistono due tipi di diabete. Quello di tipo 1, legato a una serie di fattori genetici, non si può prevenire; ma quell odi tipo 2, provocato soprattutto da stili di vita sbagliati, invece sì. E fare prevenzione è un preciso scopo della Fand. Un’alimetazione ricca di zuccheri e di grassi, una vita troppo sedentaria sono in generale le cause scatenanti dell’insorgere del diabete di tipo 2. Il rimedio è la regola delle quattro emme: mangiare meno, muoversi molto. L’associazione inoltre, aiuta gli iscritti a gestire la malattia, organizzando corsi mensili a cui partecipano specialisti, tra cui anche psicologi che offrno supporto psicologico. Se necessario, la Fand interviene presso la direzione didattica quando un bambino diabetico deve fare l’iniezione di insulina durante l’orario scolastico. Inoltre fornisce assistenza legale a tutti i malati con complicanze discriminati sul psoto di lavoro.

Divina Recchia